Orgoglio brasiliano. Il Console Generale del Brasile, Eduardo dos Santos, visita il MAICC

MAICC, Museo Multimediale Autodromo di Imola Checco Costa e Autodromo di Imola accolgono il Console Generale del Brasile, Eduardo dos Santos, per una speciale visita guidata

Una giornata di nebbia e freddo a Imola si è trasformata in una festa brasiliana grazie alla speciale visita del Console Generale del Brasile, Eduardo dos Santos, che insieme al Console Onorario del Brasile a FirenzeDaniela de Sousa, e al Console Onorario del Brasile a Trieste, Judith Moura de Oliveira, ha raggiunto Imola per visitare per la prima volta il circuito in cui il 1 maggio del 1994 perse la vita il pilota brasiliano Ayrton Senna. Una visita che sa di pellegrinaggio, sulle tracce lasciate in pista e nei cuori da Senna: l’Autodromo avrà per sempre un legame speciale con il campione e oggi il Console Generale ha potuto toccare con mano quanto amore e quanta forza ha ancora il ricordo di Ayrton.

La visita è cominciata sul circuito dell’Autodromo, prima alla Curva del Tamburello, il tragico punto di quel maledetto incidente del Gran Premio di San Marino, poi al monumento di Ayrton Senna: “É commovente vedere la presenza brasiliana che c’è in Imola – ha commentato il Console Generale del Brasile, accompagnato dal direttore di Formula Imola, Roberto Marazzi – vedere le bandiere e quanti cittadini brasiliani visitano Imola. Volevo da molto tempo essere qui e sono molto contento di stare qui, condividendo con tutti voi questa importante personalità del mondo dello sport che era Ayrton Senna”. La seconda parte della visita è stata all’interno del MAICC – Museo Multimediale Autodromo di Imola Checco Costa, che ha riaperto i battenti ad aprile con “Ayrton Magico. L’anima oltre i limiti”, una mostra che è un grande tributo al campione brasiliano: “Questa mostra è davvero molto emozionante – ha commentato commosso Eduardo dos Santos – Non potrei mai dimenticare quel 1 maggio 1994: ero a Londra, appena arrivato dal Brasile per cominciare il mio lavoro di Ambasciatore brasiliano, ero in albergo, ho acceso la TV e ho visto la notizia. Non volevo crederci”. Un ricordo che rivive grazie alla mostra Ayrton Magico: “Èveramente emozionante vedere tutto questo, mi hanno fatto venire le lacrime, perché Ayrton Senna era veramente un gran idolo, non solo dei brasiliani ma di tutto il mondo. Era una personalità, un essere umano, che conosceva bene le sfide della vita. Una persona che il mondo non dimenticherà mai”.